domenica 25 giugno 2017

Basta poco...



un filo d'erba

Luce intensa, radente alla parete e contro il viso. Quasi impossibile guardare in alto se non per pochi secondi prima di essere accecati …

L'ultima protezione, un chiodo, è giù in basso oltre  10 metri sotto ai piedi . La sosta con due spit ad un passo, quasi a portata di mano . Posso mettere un friend in una fessura per proteggermi, ma non lo faccio . Allungo la mano verso la maglia rapida del vertice della sosta: è già attrezzata con cordini che uniscono  i due ancoraggi in serie  e un  anello di calata per la discesa in corda doppia . Non ci arrivo, è una spanna oltre la mia portata. 


Dallo spit più alto pende un anello di cordino da 8 mm, ben chiuso vedo il nodo perché rimane in basso  . Lo spezzone è in buono stato, leggermente scolorito , lasciato da poco  forse in questa stagione . 
La luce intensa e contraria al mio campo visivo , sommata al desiderio di proteggermi, mi distrae . Non osservo altro. Semplifico , dò per scontato che sia passato nella placchetta dello spit.  
Lo rinvio, ci passo le corde, convito di aver ridotto il rischio di un eventuale caduta. 

Per un attimo penso anche di "aggrapparmi" al cordino su cui ho rinviato la corda , solo per posizionarmi meglio sull'esile cengia. 
Non lo faccio…, non per scelta “etica” ma per istinto o semplicemente per il disciplina inconscia che mi spinge non fidarmi mai di quello che trovo in parere senza valutarlo? 

C’è dell’altro. Qualcosa di particolare, insolito, percepito, ma non assimilato.

Mi alzo ancora pochi centimetri e mi autoassicuro con una mezza corda alla maglia rapida e inizio a riattrezzare la sosta con il mio materiale. 

Ad operazione conclusa, mi autoassicuro ancora con l'altra mezza corda al nuovo vertice. Solo ora, che mi trovo più in alto e con gli occhi alla stessa altezza dei spit di sosta, posso vedere …

Un filo d’erba è infilato nel foro della placchetta dello spit, messo in risalto dallo sfondo bianco del compatto calcare del Corno Piccolo . Un filo d’erba, secco ! 
 Lì per caso? Portato dal  dal vento?  Infilato da qualcuno? 

Un filo d’erba che come la paiuzza, richiama l’attenzione sul trave : solo ora mi accorgo che anello di cordino su cui mi ero protetto (e per un attimo ho pensato di tirarlo) era una trappola! Non era chiuso intorno alla placchetta ma semplicemente infilato con un doppino per circa un centimetro

A volte, basta poco . Basta un filo d’erba ad allungarti la vita . 




















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